Installare un inverter
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 Installare un inverter

Corrente pronta per l’uso

Un inverter consente di commutare la tensione continua in corrente alternata, utilizzabile per i vari dispositivi domestici. Vi mostriamo come montarne uno a bordo del nostro camper.

L’inverter è un importante apparecchio che sta sempre più prendendo piede come accessorio in aftermarket: la sua funzione è quella di convertire la tensione continua della batteria a 12 V in corrente alternata in 220V, alla quale potremo collegare normali dispositivi domestici.

Iniziamo col dire che è importante dimensionare in nostro inverter in funzione degli utilizzatori che intenderemo usare, ma soprattutto che l’inverter ha due potenze da controllare in fase di acquisto: la potenza continua, ovvero la capacità dello strumento di erogare continuativamente tale tensione, e la potenza di picco, quella tensione che l’inverter potrà produrre per brevi periodi, richiesti dal primo avviamento dell’utilizzatore.

Detto questo, aggiungiamo che maggiore sarà la potenza erogata dall’inverter e maggiore sarà la sezione dei cavi con i quali lo collegheremo alla batteria, minore dovrà essere la distanza tra inverter e batteria, proprio perché più corti saranno i cavi e meno scalderanno sotto la corrente che li attraverserà.

Nel nostro caso l’inverter è stato posto nel gavoncino batteria, proprio adiacente alla stessa, e collegato con cavi di sezione 25mmq di circa 20 cm di lunghezza, avendo una potenza di 1500w continui e presupponendo di usarlo con un asciugacapelli da 1000w come massima intensità di utilizzo. Per il resto, l’apparecchio verrà utilizzato con tv e dvd oppure per ricaricare pc portatili e affini. Per il dimensionamento dei cavi dobbiamo utilizzare la legge di Ohm: ad esempio se utilizzeremo un elettrodomestico da 1200w in 220v avremo un assorbimento di 100 A, maggiorato del normale assorbimento dell’elettronica dell’inverter, in buona sostanza basterà dividere i W dell’inverter per 12 Volt e otterremo l’assorbimento in Ampere. Un ulteriore avvertimento sta nell’utilizzare inverter potenti con utilizzatori energivori solamente con motore acceso e alternatore in carica, poiché la batteria con un assorbimento importante (e comunque sopra i 50 A) subirà una scarica veloce e repentina, in maniera esponenziale rispetto all’assorbimento.

Installazione

Ma passiamo ora a vedere come poter remotizzare l’accensione dell’inverter, che è stato posto in un gavone esterno. Risulterebbe scomodo ogni volta uscire per accendere l’apparecchio, pertanto semplicemente togliendo le 4 viti della mascherina frontale dell’inverter, rimuoveremo l’interruttore di accensione, e sui capi dei due fili andremo a installare dei comuni faston femmina, ai quali, con dei capicorda maschi, collegheremo due cavi della lunghezza necessaria ad arrivare al posto da noi scelto per l’installazione interna di una presa e dell’interruttore di accensione.

Tale piccolo intervento, comunque, non comporta radicali modifiche all’inverter: basterà riposizionare l’interruttore e collegare allo stesso i due capicorda femmina e il nostro apparecchio sarà tornato a funzionare come appena uscito di fabbrica.

Ricordiamo di lasciare i cavi con tensione 220v divisi dai cavi con tensione 12v e, nei nostri mezzi, sarebbe opportuno utilizzare sempre cavi a doppio isolamento, in grado di resistere meglio a sollecitazioni, sfregamenti e usura.

Per completare le operazioni, abbiamo utilizzato un interruttore della serie Bticino Living, munito di spia che funziona in 220v, pertanto premendo l’interruttore e accendendo l’inverter, si attiverà il led che ci avvertirà della presenza di tensione nella presa.

Tratto dalla rivista Camperlife.

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